Guida
Ristrutturare casa: come stimare i costi dalla pianta
Aggiornata il 3 novembre 2026
Il costo di una ristrutturazione dipende soprattutto dalle quantità: quanti metri quadri di pavimento, quanti metri di parete da demolire o costruire, quanti punti luce. Con la pianta disegnata, le quantità si calcolano da sole. Inserendo i tuoi prezzi ottieni una stima da confrontare con i preventivi.
Perché partire dalle quantità
I preventivi delle imprese sono fatti di voci: una quantità per un prezzo unitario. Se conosci le quantità, puoi confrontare preventivi diversi voce per voce, capire dove va la spesa e vedere quanto costa davvero una scelta, come un tramezzo in più o un pavimento diverso. Un prezzo «al metro quadro» per tutta la casa, invece, nasconde le differenze.
1. Disegna lo stato di fatto e il progetto
Ti servono due piante:
- lo stato di fatto, cioè la casa com’è oggi, salvata in un suo file;
- il progetto, cioè la casa come la vuoi, salvata in un altro file.
Apri il progetto, poi carica lo stato di fatto con Confronta oppure dal pannello del computo. Il planner confronta i muri: quelli che spariscono sono demolizioni, quelli nuovi sono nuove murature, in metri quadri di parete. Calcola anche le macerie da smaltire.
Per disegnare la casa com’è oggi, la guida Come disegnare la piantina di casa spiega come prendere le misure.
2. Completa la pianta con le finiture
Più la pianta è completa, più voci compaiono nel computo:
- Pavimenti: scegli il pavimento di ogni stanza (parquet, gres, marmo…). Il computo li somma per tipo e aggiunge il battiscopa, tolte le porte.
- Bagni: le stanze con «bagno» nel nome hanno il rivestimento alle pareti al posto del battiscopa.
- Pareti e soffitti: rasatura e pittura si calcolano da perimetri e altezza, tolte porte, finestre e rivestimenti.
- Porte e finestre: contate per tipo, le finestre in metri quadri.
- Impianti: ogni presa, interruttore, punto luce o attacco dell’acqua inserito con lo strumento Impianti, più i metri di tracciato.
- Arredi: se scrivi il prezzo di un arredo, per esempio la cucina, entra nel totale.
3. Metti i tuoi prezzi
Apri il Computo. I prezzi di partenza sono indicativi: sostituiscili con quelli dei preventivi che ricevi o dei listini della tua zona, perché i prezzi cambiano molto da città a città. Puoi anche:
- correggere a mano una quantità, per esempio se vuoi più scorta di piastrelle;
- escludere le voci che non ti riguardano;
- aggiungere voci libere, come progettazione, pratiche edilizie, noli o pulizie finali;
- impostare una percentuale per gli imprevisti e l’IVA.
L’aliquota IVA dipende dal tipo di intervento: per le manutenzioni sulla casa di abitazione spesso è agevolata, ma va verificata con il tecnico o il commercialista. Con Salva come listino predefinito i tuoi prezzi diventano quelli di partenza per i progetti successivi.
4. Confronta le soluzioni
Ogni idea è un file: aprine una, guarda il totale, poi aprine un’altra. Così vedi quanto costa spostare la cucina, aggiungere un bagno o tenere i pavimenti esistenti. Spesso le voci più pesanti non sono quelle che ti aspetti: demolizioni e nuovi impianti incidono più delle finiture.
5. Porta il computo all’incontro con l’impresa
Con Stampa o PDF ottieni un documento con tutte le voci, da portare all’incontro con l’impresa o il tecnico insieme all’immagine della pianta. Con Computo (CSV per Excel) puoi continuare a lavorarci in un foglio di calcolo. Chiedi alle imprese di fare il preventivo sulle stesse voci: sarà molto più facile confrontarli.
La stima del planner è un punto di partenza, non un preventivo. Solo un sopralluogo può rilevare impianti da rifare, muri fuori squadra, umidità e i costi delle pratiche edilizie.
Prova con l’esempio: Trilocale 78 m²Soggiorno e cucina, due camere e un bagno grande. Si apre nel planner già arredato: cambialo come vuoi.Apri l’esempio nel planner →
Misure e costi sono indicativi. Planner Casa aiuta a farsi un’idea e a discutere le soluzioni, ma non sostituisce il rilievo e il progetto di un professionista né i preventivi delle imprese.